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Sulle tracce della «King of Small Cars»

Karl Abarth (1908-1979), originariamente cittadino viennese, che ha però vissuto gran parte della sua vita in territorio tricolore, era un pilota da corsa a tutti gli effetti. Nel 1949, fondò a Bologna con il nome di Carlo Abarth, la propria impresa. Il logo del marchio prendeva ispirazione dal suo segno zodiacale, ovvero scorpione. Ben presto, il Signor Abarth, sempre vestito di tutto punto e in maniera impeccabile, riuscì a farsi notare grazie alle vetture da corsa di propria creazione, alle auto sportive prodotte in serie limitata e ai kit di tuning per modelli prodotti su larga scala. Le sue piccole «bestie da corsa» tagliavano costantemente il traguardo davanti a tutte le altre, ottenendo una vittoria dopo l’altra. Nel 1971 decise di vendere la sua impresa alla Fiat. Ma già da molti anni prima, Karl Abarth, aveva perseguito testardamente l’obiettivo che si era imposto, ovvero quello di estrapolare la maggiore potenza possibile dai motori firmati Fiat. L’azienda torinese commercializzò per circa due decenni le potenti vetture dallo scorpione nel logo top di gamma di diversi modelli di punta prodotti in serie. Tra coloro ai quali si può attribuire il merito di aver pubblicizzato al meglio i prodotti Abarth, spicca il nome di Walter Röhrl, che nel 1980 si aggiudicò il primo titolo mondiale di rally a bordo di una Fiat 131 Abarth Rally. Nel 2007, con la Abarth Grande Punto, venne sancito il rilancio sul mercato del rinomato marchio. Oggigiorno, la gamma dallo scorpione nel logo proposta dalla casa automobilistica torinese è composta da due serie: la Abarth 124 Spider e le varianti dell’Abarth 595 e la conseguentemente derivante auto da corsa su strada, ovvero l’Abarth 695, entrambe considerate le dirette discendenti degli ormai divenuti leggendari modelli prodotti negli anni ‘60. Carlo Abarth, il «King of Small Cars», sarebbe sicuramente contento se potesse vedere quante discendenti delle sue vetture circolino al giorno d’oggi sulle nostre strade.

Nel segno dello scorpione

Abarth 595

Passione & Italianità! Sbalzi corti, forme incisive e prestazioni straordinarie: la versione Abarth della Fiat 500 è in grado di far provare le sensazioni di una vettura sportiva. La poderosa «pulce da corsa» è disponibile anche in versione cabriolet.

Il pungiglione colpisce ancora

Abarth 695 Biposto

La Abarth 695 Biposto si presenta come sportiva per eccellenza ed è l’auto perfetta per la clientela in cerca di cavalli da scatenare. Se la potente italiana inizia a ruggire e parte alla volta di tracciati ricchi di curve mozzafiato, molte super-sportive possono solo restare ad ammirare.

Puro divertimento alla guida ma con stile

Abarth 124

Aspetto accattivante, baricentro ultra-basso, design sportivo e suono senza pari: La 124 firmata Abarth è una Roadster biposto leggera e con un elevato potenziale sportivo. Una vettura sportiva di prim’ordine con un alto fattore ludico!

Abarth 595 (modello base): Consumo misto 7,6 l/100 km, emissioni di CO2 169 g/km, categoria di efficienza efficienza energetica D
Abarth 695: Consumo misto 7,6 l/100 km, emissioni di CO2 171 g/km, categoria di efficienza efficienza energetica D
Abarth 124 Spider Turismo: Consumo misto 6,4 MT/6,6 AT l/100 km, emissioni di CO2 148/153 g/km, categoria di efficienza efficienza energetica G/G